...e la settimana solitaria sta finendo...
Tutto sommato è andata bene, anche se Martedì ho rischiato di cadere un po' in depressione...tutte le cose che mi ero proposto di fare erano andate male, ero riuscito a litigare anche a distanza, mio cugino aveva chiuso il bar presto e mi mancavano i miei figli....e che diavolo...un po' di depressione ci stava anche...
Meno male che ieri le cose sono andate decisamente meglio, e anche se non sono riuscito ad andare a vedere i fuochi sono andato a dormire che stavo moooooolto meglio...
La giornata si è aperta con un nubifragio tremendo.....ma che non mi ha impedito di andare a nuotare a pranzo..mi ha fatto solo tardare un po'...ma chissenefrega...
Insomma la Domanda è: da soli si sta meglio o peggio? E io, che della solitudine ogni tanto proprio non posso farne a meno, devo ammettere che da solo sto bene, ma dopo un po' basta...
Oggi Michael Marshall Smith era alla Versiliana...vabbè, lo beccherò la prossima volta che viene in Italia...
Stasera non sono in vena di elucubrazioni profonde....anche se la lieta novella che oggi, per caso, mi è arrivata mi ha reso più clemente con il mondo. Forse, alla fine, dopotutto, qualche speranza c'è...di non autodistruggerci intendo, e che il mondo diventi piano piano veramente migliore.
Ho navigato un po' nelle pagine della Nasa che catalogano le eclissi di sole. Potrebbe essere che ne riesca a vedere qualcuna...ma vedere che le hanno previste fino a quando non ci sarò più....e neanche i miei figli...insomma: non riesco a nascondere la mia inquietudine quando penso all'immensamente grande, sia come spazio, che come tempo. Cosa siamo noi uomini nello spazio tempo? Una briciola di pane. E io? Un atomo della briciola? Forse un elettrone di quell'atomo... "Che cosa resterà di me nel transito terrestre" cantava Battiato...e io mi chiedo che cosa resterà di tutti noi passati, presenti e futuri quando la prossima cometa che passerà da queste parti ci porterà via...i dinosauri sono durati molto più di noi...e ci siamo solo noi a sapere che sono esistiti...
Ci sarà qualcuno che si accorgerà che l'universo esiste? Ci sarà qualcuno a chiedersi se veramente è solo o no? E se non ci sarà...che senso ha tutto ciò? Possibile che tutto sia veramente frutto solo del caso, un errore che ha fatto nascere qualcuno che si fa troppe domande? Mah...non credo più nel Dio cattolico, ma questa mi sembra una cosa ancora più difficile da credere...
Ecco vedi? Parto che non sono in vena e poi le elucubrazioni profonde vengono fuori da sole...sarà perchè mi accompagnano sempre...da qualche parte sono lì in agguato che aspettano solo di poter venire fuori...tipo oggi, quando leggevo delle eclissi...
Forse la paura della morte, in fondo, non è che la incapacità di rassegnarci ad andare via senza che nessuno ci abbia mai spiegato il perchè.
Ad andare via senza una risposta.
Ad andare via senza averla potuta dare a chi ci vuole bene e lasciamo qua.
Ho cominciato a pensarci da bambino...i miei figli ci staranno già pensando?
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