mercoledì, giugno 21, 2006

Alter Blog Post

Segue raccolta di commenti lasciati qua e là, quando sembrava che la mia vena creativa fosse bloccata, e invece si disperdeva in mille rivoli...
Non spiegherò il chi, il perchè o il percome...giocateci un po' anche voi...sarà un gioco che ritroverete periodicamente...la prossima volta non lascerò neanche l'introduzione...
Ovviamente non sono tutti, ma una scelta...sia a mio gusto, sia a fare in modo che senza chi, perchè e percome fossero comunque ragionevolmente usufruibili...che poi siano anche interessanti beh...non sta certo a me dirlo, no?
Alè..

-*-*-*-*-*-*-*-

Vedi SocialTribe i Pink Floyd sono andato a vederli 2 volte a Torino e una volta a Venezia. Quando ero bambino il mio cugino più grande mi tirava su a Pink Floyd e E,L&P.
Ma sono stato anche, ebbene sì, un fan di Umberto Tozzi, e di Bennato, Bennato di altri tempi si potrebbe dire, ma io aborro l'idea che qualcuno possa pretendere che qualcun'altro rimanga come lui vorrebbe.
Il Festivalbar, le canzonette, la musichetta c'è sempre stata e sempre ci sarà.
Così come, per fortuna, tanta musica buona.
Magari diversa da quella che a noi ci è cara perchè era lì nel periodo del sacro fuoco della giovinezza, ma ci sarà.
A me piace, nonostanta i 40 anni, guardare avanti e sperimentare.
Non ho mai sopportato quelli che "gli anni '60" e ora non sopporto quell che "gli anni '70, 80, 90..." e così via.
Mi sparo a tutto volume i FooFighters e non mi vergogno di pensare che mi piace più In Your Honor di tutto quello che hanno fatto i Nirvana.
Sono contento di ritrovare Pearl Jam e RHCP uguali a loro stessi, ma ho comprato anche gli Underworld, i Prodigy e i Chemical Brothers, adoro gli Zero7 e ascolto quando posso B Side per scoprire dove portano i nuovi modi di fare musica.
Non oso affermare che sia universalmente giusto quello che faccio io, ma credo sia limitante SOLO guardare indietro con nostalgia pensando che tutto il corrente sia inferiore e non degno di attenzione.
I momenti di nostalgia non mi mancano, ma li tengo a bada...E, per quanto posso, continuo ad andare ai concerti...

-*-*-*-*-*-*-*-

L'argomento è complesso.
Il fascino della pelle liscia, anche sul proprio corpo, per qualcuno è inebriante...per me, ad esempio.
La ipersensibilità e la scorrevolezza ne fanno persino un oggetto sessuale.
Confesserò di essermi depilato, per esperimento.
I risultati non sono stati poi malvagi.
Ma l'uomo glabro rimane una esagerazione.
Però bisogna anche essere oggettivi, e in tempi in cui alcune parti del corpo femminile sono curate allo stesso modo di pizzetti, baffetti, vezzi maschili, bisogna ricordarsi come c'erano tempi in cui Lucia Bosè sfoggiava ascelle siepose a una finale di Miss Italia, ma anche più recenti in cui Carmen Russo e compagnia facevano sfoggio di "gatti" (mitico Paolo Villaggio) sui paginoni di Playboy e Penthouse.
E quindi forse anche per gli uomini si tratta di una scelta/richiesta del tempo che corre.
Personalmente ho approvato la graduale sparizione di ogni forma di pelo dal corpo femminile (totale o quasi è una scelta che non ho ancora fatto) ma rimango conservativo su quello maschile.
Nonostante gli esperimenti.
Ovviamente rinnovo alla grande gli applausi alla ParentesiGraffaOssimora per la depilazione decespugliante citata su altro blog....

-*-*-*-*-*-*-*-

Questa esperienza è per me merce sempre più rara.
Ho lavorato per anni in macchina, ora la uso per andare al lavoro, un po' per pigra abitudine, un po' perchè il viaggio mattiniero durerebbe il triplo se effettuato con qualsivoglia mezzo pubblico (a parte forse il taxi, ma ho già un mutuo da pagare...) e l'ora di partenza è fissata da impegni precisi (scuola e/o asilo).
In famiglia di macchina ne abbiamo una, con gli amici o ci si vede a piedi (è una fortuna vivere a Genova e a Pegli...esci di casa e sei già "fuori", con birre, spiaggia, passeggio, gelati...tutto lì a disposizione) o quasi sempre si usa la mia macchina (è grossa...).
Proprio dopodomani però farò il passeggero: non vedo l'ora, pechè, proprio come dici, cara parentesi, è una goduria...

-*-*-*-*-*-*-*-

Evidentemente, come si dice, ti fai guardare...
Non vedo come questa cosa ti possa turbare...anche se posso immaginare che la troppa attenzione possa generare fastidio.
Io sono un po' "look-addicted", che è un modo più "cool" per dire guardone (ma non di quelli che girano nei parchi per beccare le coppiette...oh)...odio essere cool...
Non riesco a negarmi il piacere di guardare le donne, e l'estate è, devo dire, una gioia per gli occhi.
Trovo che le spalle scoperte siano molto sensuali, e preferisco i look poco colorati...credo che mi sarei girato Follia, se ci fossi stato..spero mi perdonerai.
Tra le tante piccole manie ho ancora quella di "dover" individuare le scarpe indossate...se vado avanti così ci faccio la figura del maniaco, anzi, dell'SI (Soggetto Ignoto) come dicono in Criminal Minds (bella serie, by the way...)...
Cara Ele, io non mi lamenterei del fatto che le ascelle sudino, visto che noi maschietti le ascelle all'aria non ce le possiamo permettere e ci procuriamo, volenti o nolenti, fastidiosissimi aloni grondanti...

-*-*-*-*-*-*-*-

Eh beh, sì, sono italiano.
Ma sono anche un abitante della Terra e un Europeo.
E poi anche Ligure, Ponentino, Genovese, di Coronata e anche oramai un po' di Pegli.
E Varigottino d'adozione.
Non posso essere "italiano" solo a comando o a convenienza.
Siamo quello che siamo.
Possiamo decidere come pensare, come comportarci, come vivere, ma non il luogo che ci ha visti nascere o gli antenati che ci hanno preceduti.
Possiamo persino scegliere dove vivere, anche se è inevitabile portarsi dietro il nostro fardello.
Ma possiamo cambiare.
Rifiuto l'idea di sentirmi obbligato a "essere" o a "comportarmi" o a "definirmi" come qualcun'altro ha deciso solo perchè sono nato a Genova.
Appartengo, e ne sono anche orgoglioso, a un popolo con i suoi pregi e i suoi difetti.
Ma questo vale per tutti i livelli,no?
Forse, per sentirci tutti più uniti, ci vorrebbe davvero una invasione aliena...

-*-*-*-*-*-*-*-

Allora Federica....questo è il mio primo post, in una sezione che mi è sempre piaciuta molto ma ho sempre fatto fatica a seguire...un po' per il poco tempo, un po' perchè alcune cose le conosco poco.
Non ho ancora letto "Fuori e dentro al borgo", ma credo proprio che lo leggerò...
Ho invece letto "La neve se ne frega", un po' di tempo fa...e mi è piaciuto..molto...
Immodestamente potrei dire che il mio parere può avere rilevanza perchè più da amante della fantascienza orwelliana e pkdickiana che da fan del Liga...ma lasciamo perdere che rischio di farci la figura del fesso, perchè non posso certo autodefinirmi competente in materia...solo un appassionato lettore..
Mi inserisco qua perchè ho trovato il tema che proponi estremamente interessante.
Me lo sono chiesto spesso, anche perchè quello della star è uno status desiderato...sognato...
E così mi sono chiesto: ma com'è veramente?
E com'è essere uno degli amici della star?
E la star come fa a decodificare le persone che gli ronzano intorno?
Ho sempre pensato che il pensiero comune sia un po' banalizzato, e che anche se indubbiamente rimanga uno status desiderato, deve essere un casino.
Ho 41 anni, e sono ragionevolmente sicuro che non cederei "al vostro nuovo status di celebrità", come chiedi quasi alla fine...ma se mi fosse capitato a 18 anni?
Forse il Liga ha avuto la fortuna di arrivare al successo "tardi", e quindi di essere riuscito a mantenere quell'equilibrio che è uno dei motivi che lo rendono così speciale...ma magari lui a 18 anni smaniava e ha bestemmiato per tutti quegli anni di gavetta nell'ombra...
Mah...
Come si dice in "Da zero a dieci"...stiamo ancora passando...magari mi capiterà di dover affrontare problemi simili ;-)))
"Non è tempo per noi
che non ci svegliamo mai
abbiam sogni però
troppo grandi e belli...DAI..."

Marco (quello della vita rock...)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Davvero, la goduria di poter starre ai posti dietro in macchina è pari quella di passare la mano su di una gamba lissssssssia.
Ma come è difficile il primo caso tanto è difficile il secondo, perchè per quanto si possa star dietro alla ricrescita gli ormoni hanno sempre qualcosa da dire. E poi siamo umanamente imperfetti e come tali non ci accontentiamo mai di aver raggiunto un buon livello di morbidezza di pelle....ne vogliamo DI PIU'!!! Sempre di PIU'!!!!

(e ricordo benissimo l'immagine di Lucia Bosè e delle sue ridenti ascelle pelose, era bellissima ugualmente!)