Giusto per completare, e per evitare che nascano equivoci sulla mia considerazione degli altri, in particolare per tutti quelli che la società bolla come “diversi”,di qualunque tipo essi siano.
I dubbi e le inquietudini legate alla considerazione sulla voglia di paternità/maternità non sono un particolare trattamento che riservo a chi era coinvolto nei temi del referendum.
Sono perfettamente cosciente che molti dei dubbi che ho manifestato potrebbero riguardare un sacco di coppie “normali” e a maggior ragione sono disposto a pensare che non sia giusto legare a delle leggi e a delle regole fisse un tema così delicato e personale.
Tenterò di spiegare in maniera più generale cosa mi inquieta.
Non sopporto le scommesse fatte sulla pelle degli altri.
Non sopporto chi rischia sulla pelle degli altri.
Figuriamoci quando qualcuno lo fa su un “altro” che è completamente indifeso, e lo sarà per un sacco di tempo.
Un “altro” che accetterà qualsiasi deviazione, costrizione, limite, ingiustizia, crudeltà come normale perché quello che conoscerà sarà quello che troverà e null’altro.
Quando scoprirà che c’era qualcosa di sbagliato, se mai ne avrà la possibilità, sarà tardi, forse non TROPPO tardi, ma tardi.
E realizzerà che qualcun altro gli ha rubato il suo possibile essere bambino, il suo UNICO possibile essere bambino.
Non riesco a sopportare questa idea.
Da quando sono diventato padre non riesco a non stare male quando penso a dei bambini oppressi, sfruttati, abbandonati che crescono convinti che quello sia normale, che sia la cosa che capita a tutti.
Questo non vuol dire che i bambini li possono fare solo quelli sani belli e ricchi.
Vuol dire che decidere di avere un bambino deve essere un atto che mette al centro del nostro mondo chi sta arrivando, non chi ci sta pensando.
E deve in primo luogo rispettare fino in fondo le sue possibili esigenze.
E questo vale per TUTTI, nessuno escluso, non solo per chi vuole ricorrere alla fecondazione assistita.
IO (maiuscolo e oramai sapete perché) penso che una coppia gay o una persona anziana faccia una scommessa più rischiosa a prescindere, e per ragioni che sono valide indipendentemente da qualsiasi ideologia, semplicemente perché qualcuno/qualcosa ci ha fatto così.
Se poi la scommessa qualcuno vuole giocarla comunque in coscienza, spero solo che abbia valutato fino in fondo quello che sta facendo.
E spero SINCERAMENTE che la scommessa la riesca a vincere.
Se posso fare qualcosa per aiutarlo/a lo farò.
Sarò SINCERAMENTE felice per lui/lei e per il suo bambino/bambina.
Comunque non riesco a cancellare i miei dubbi e le mie inquietudini.
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