lunedì, ottobre 02, 2006

Good Night...and Good Luck

2 settimane fa ho visto "Viva Zapatero".
Il film vive di una popolarità "sotteranea", di un passaparola quasi carbonaro.
E'un film coraggioso, sullo stato della libertà di parola e della censura in Italia.
Di fatto un film ignorato dai mass-media e dal mondo dorato (insomma...argentato, via) della cinematografia italiana.
In effetti un film-documentario...insomma...non proprio così spettacolare.
E meno male che c'è..
Ieri sera ho visto "Good Night And Good Luck" di George Clooney (che mi sta sempre più simpatico..e non ho ancora visto "Syriana").
L'ho trovato splendido come film.
Asciutto, essenziale, mai monotono, mai sopra le righe, spietato.
E splendido come storia. Una storia vera.
E' un film scomodo, mette a nudo un periodo buio della storia americana, mette a nudo la coscienza sporca di quella che dovrebbe essere la Terra degli Uomini Liberi, la Casa dei Coraggiosi...
E' un film che sfida la stampa allineata, che accusa in modo preciso persone realmente esistite.
E' un film che è stato candidato all'Oscar, come miglior film e un sacco di altre cose.
Questa è una delle classiche contraddizioni del mondo statunitense, croce e delizia di chi lo guarda come un riferimento non sempre per forza negativo.
Il paese di Bush è anche quello dove si può accusare l'amministrazione di avere occultato notizie e prove e forse addirittura complottato per arrivare all'evento che ha cambiato la storia recente di tutto il mondo e andare in televisione a dirlo.
Dove chi fa film-documentari li può portare a Cannes e vincere la Palma d'Oro, non dover contare sui circuiti alternativi e sul passaparola.
Consiglierei a tutti i dirigenti di tutte le televisioni, quelle che ci riempono di reality (ma quanti ce ne sono contemporaneamente ora in giro?), di ascoltare attentamente il discorso finale del protagonista, una analisi spietata della televisione degli anni '50 ma che, incredibilmente....quasi, calza a pennello nello scenario dei giorni nostri.
E poi guardare e riguardare "Viva Zapatero" e provare a pensare a una televisione diversa, a un utilizzo di quel mezzo più dignitoso, e più coraggioso.
Per ora sono contento di "Anno Zero", di "Report" e di "Che Tempo Che Fa".
Ma spero tanto che non siano i fuochi d'artificio per abbagliarci e far passare un po' di tempo per tornare al solito tran tran, ma una vera inversione di tendenza.
Per ora...buona notte...e buona fortuna.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo io non riesco ad andare spesso al cinema...e dati gli impegni di studio e lavoro raramente posso permettermi di trascorrere del temp oguardando un dvd...ma per fortuna non guardo nemmeno la tv...

Ma presto, tempo permettendo, mi dedicherò al vero cinema e sicuramente metterò nella lista i film da te recensiti...
Buona notte anche a te!

Luna

Si lo so, ancora non mi sono registrata...ma sono PIGRAAAAAAA

Anonimo ha detto...

A me Viva Zapatero non è piaciuto e ne parlai anche sul blog a suo tempo.
Troppo (auto)celebrativo.
O forse sono io che sono troppo polemica?
Comunque non mi piace neppure com'è gestito Anno Zero.
Banale e scontato.
Report è un altro discorso, sempre comunque interessante.

Anonimo ha detto...

la differenza sta tutta nei soldi.. report li ha e può permettersi di dire quello che vuole, gli altri programmi non vogliono rischiare cause perse.. così mi dice una amica che lavora in tv. Per Zapatero, sono d'accordo con Graffetta

MarcoFast ha detto...

Che la differenza stia nei soldi è evidente: è confortante che ci sia qualcuno disposto a spendere dei soldi per fare un film come "Good Night and Good Luck".
E anche per fare "Viva Zapatero", con tutti i limiti e i difetti che ha, compresa la tendenza alla autocelebrazione, su quello sono proprio d'accordo con voi.
E allora diciamo pure meno male che almeno Report i soldi ce li ha...ma io non penso che Vespa ne abbia pochi, no?